Mostre Organizzate dal Circolo


COMUNICATO STAMPA

Giovedì 30 aprile alle ore 20,30 presso l’ex Convento di Santa Maria a Gonzaga, verrà inaugurata la mostra: IL NUDO NELL’ARTE artisti mantovani nelle raccolte private locali, nell’ambito dell’iniziativa culturale TERRE BASSE, seguirà alle ore 21,15 la presentazione già programmata sul tema il nudo a Mantova a cura di Ferdinando Capisani. La mostra rimarrà aperta fino al 24 maggio 2026 con i seguenti orari: martedì 15–18:30, merco- ledì 09–13, 15–18:30, giovedì 15–18:30, venerdì 15–18:30, sabato 09–13 /16-18;30 domenica 16-18;30.

Il Circolo Filatelico, Numismatico ed Hobbistico di Gonzaga annovera fra i suoi obiettivi anche quello di salvaguardare, conservare, valorizzare e divulgare il patrimonio artistico del nostro terri- torio; per questo oltre aver promosso e sostenuto l’iniziativa “TERRE BASSE” in collaborazione con l’Amministrazione Comune e l’associazione “L’Officina dell’Immaginazione” ha sentito forte la necessità di organizzare un’esposizione di opere di artisti mantovani del novecento che hanno trattato il tema del nudo o durante proprio percorso formativo o in modo occasionale oppure come genere specificatamente scelto per il proprio linguaggio comunicativo ed espressivo.

Organizzare una mostra sul tema del nudo a Mantova nel Novecento, significa esplorare un seco- lo di trasformazioni estetiche e sociali attraverso il corpo, in una città che ha sempre respirato ar- te. Dalle influenze del classicismo rinascimentale dei Gonzaga fino alle inquietudini dell'arte con- temporanea, il nudo mantovano è un diario intimo di una comunità artistica vibrante. Parlare di questo, significa immergersi in un territorio dove la tradizione accademica si scontra e si fonde con le inquietudini della modernità. Mantova, città intrisa di classicismo e suggestioni ri- nascimentali, ha visto i suoi artisti interpretare il corpo umano non solo come esercizio di forma, ma come specchio di un secolo turbolento.

Agli inizi del secolo, gli artisti risentono inevitabilmente l'ombra lunga di Giulio Romano e Andrea Mantegna senza dimenticare la committenza dei Gonzaga al Correggio per gli amori di Giove. Tuttavia, gli scultori e i pittori del primo e secondo Novecento iniziano a spogliare il corpo dalla mitologia per riportarlo alla realtà quotidiana. Il nudo diventa un campo di indagine per lo studio della luce, del segno e della forma, spesso influenzato dal clima delle avanguardie artistiche. La vicinanza fisica ai capolavori del passato ha spinto gli artisti locali a cercare una "misura" che ren- desse il nudo moderno, ma mai privo di dignità storica. Nelle opere del novecento non si nota una rottura violenta con il passato, bensì un’evoluzione lenta e profonda. È la transizione dalla figura come "statua" alla figura come "essere umano", fragile e potente al tempo stesso. Il corpo non è mai solo "oggetto", ma è il tramite per esplorare il dolore, il desiderio e il passare del tempo.

I dipinti, le sculture, i disegni e la grafica presenti in mostra nell’ex Convento di Santa Maria a Gonzaga, luogo storico e magico, sono tutte opere del patrimonio del Circolo accumulate nel tempo e di altre due raccolte private locali che in modo disinteressato hanno voluto collaborare con il prestito delle loro opere.

In mostra sono presenti i seguenti artisti in ordine di anzianità: DALLARI TORQUATO, GUINDANI GIU- SEPPE, LOMINI MARIO, BACCARINI LINO, GORNI GIUSEPPE, BACCARINI GIAN RITO, ZANFROGNINI CARLO, BERGONZONI ALDO, MUTTI EZIO, VIANI ALBERTO, PERINA GIULIO, PITTIGLIANI ERMANNO, MALAGUTTI ENOS, SEGURI ALBANO, SALVADORI GIULIO, GATTI ARTURO, LANFRANCO, BERTOLINI CARLO, MAGNANINI GIORDANA, LAZZARINI CESARE, NORDERA AURELIO, TAMPELLINI LUCIA , PEDRAZZOLI ROBERTO, BARONI CLAUDIO, BASSOLI EDOARDO, BELTRAMI NERIO, SAVIOLI AMEDEO, CAPISANI FERDINANDO, GENITRINI LUCIO, DALMASCHIO FRANCESCO, TROLETTI GIANLUIGI.

Gonzaga celebra l'arte di Ferdinando Capisani presso il Pad. “0” della Fiera Millenaria: una mo- stra imperdibile dedicata allo spazio del tempo e delle misure dal titolo “CICLICAMENTE”. Sabato 31 maggio alle ore 18,00 momento inaugurale alla presenza di autorità locali e regionali. La rassegna, che gode del patrocinio del Comune di Gonzaga e di quello di Moglia, rimarrà aper- ta fino al 29 giugno 2025 tutti i giorni dalle ore 16,00 alle ore 19,00 con ingresso libero.

L’esposizione offrirà al pubblico una vasta selezione di opere e cicli pittorici sul tema; un’occasione unica per immergersi nell'universo creativo di Capisani, artista mantovano di profon- da sensibilità e riconosciuto talento, un percorso artistico che da decenni esplora con intensità e maestria il trascorrere del tempo, dove i visitatori potranno apprezzare la ricchezza grafica- pittorica delle sue opere, la forza espressiva delle forme, del colore e la profonda connessione con la natura che le anima.

Ferdinando Capisani ha dedicato la sua vita all'arte, sviluppando un linguaggio stilistico inconfon- dibile che fonde la concretezza della materia con una visione poetica e contemplativa del mondo dell’ambiente naturalistico. La mostra rappresenta un omaggio alla lunga e prolifica carriera di un artista che ha saputo interpretare con originalità e passione le sensazioni visive del trascorrere del tempo dialogando con continue sperimentazioni tecniche e compositive.

Per l’occasione e per un maggior approfondimento sull’opera dell’artista è stato pubblicato un ca- talogo-libro, grazie al prezioso contributo del Circolo Filatelico, Numismatico ed Hobbistico di Gonzaga, con le opere presenti in mostra e con una selezione di testi tratti dalla bibliografia dell’artista.

Nota dell’autore:

Le ragioni che mi hanno spinto a volere riunite in una sola mostra opere della stessa tematica, realizzate in periodi diversi del mio percorso artistico, argomenti ripresi e accantonati, ma mai ab- bandonati, vederli in un unico progetto espositivo che vorrebbe pur tuttavia essere unitario si pol- verizzano nella ragione dell’essere e non sono diverse da quelle della vita: continuare, non scom- parire… Compito immane, forse inutile, forse ineludibile: rendere per immagine ciò che è stato emozione, sensazioni, transazione implicita di impercettibili mutazioni non solo dell’anima.
Il mio “tempo, maestro naturale” rammemora il lascito che la cultura mi ha concesso, ripropone sinteticamente una lunga sequenza di frequentazioni durata attimi ed anni e nei quali riconosco il segno della mia più autentica formazione. Tutto ciò potrebbe sembrare, alla fine, un equivoco. Se lo è, per me, è stato fecondo.

PENSANDO AL CIELO - MOSTRA DEDICATA AD AMEDEO SAVIOLI

Presso le sale mostra della Biblioteca “F. Messora” di Gonzaga si terrà l'innaugurazione della mostra dedicata ad Amedeo Savioli. A pochi anni dalla morte, si rende omaggio al percorso artistico di Savioli il quale, dopo “l’iniziale realismo, terroso e nebbioso (dei primi anni 60), si è evoluto, ben presto, verso forme espressionistico-surreali e, talvolta, caricaturali, fino alla deformazione astratta (degli anni 70).” La mostra si potrà visitare dal 1 Febbraio all'8 Marzo 2020 negli orari di apertura della Biblioteca (previa richiesta chiavi al personale), oltre che il sabato e la domenica dalle 15.00 alle 18.00. Ingresso libero. A cura di : Fabio Cavazzoli, Ferdinando Capisani, Associazione “Laboratorio Ambiente” di Pegognaga, Circolo Filatelico Numismatico e Hobbistico di Gonzaga, Collezione “Cà-Flavia” di Moglia, Circolo culturale “I. Bonomi” di Gonzaga con il patrocinio del Comune di Gonzaga e la collaborazione della Biblioteca

Giulio eccellente nella pittura seppe fondere la grazia decorativa con la necessità costruttiva in una insuperabile unità architettonica decorativa. A Mantova dominò il suo secolo e la sua “maniera” si innestò mirabilmente nello sfarzo della corte gonzaghesca.

Spaziando nell’arco di tempo dal rinascimento al XIX secolo, questa esposizione vuole far conoscere aspetti tecnico-conoscitivi e storici della stampa con descrizioni e aspetti di sicuro interesse per una ricerca sistematica sulle opere di uno stesso autore e sull’incisione di traduzione che ha contribuito nei secoli passati come uno dei pochi mezzi di diffusione dell’opera degli artisti in tutta Europa.

Un particolare risvolto della fortuna critica delle opere d’arte si esplicita attraverso le imprese editoriali che coinvolgono uno o più incisori nelle stampe di traduzione dei dipinti, più spesso dei cicli pittorici affrescati, con il fine dichiarato di far conoscere e in qualche caso, sottrarre all’oblio i capolavori realizzati nei palazzi e negli edifici religiosi che per molti rimarrebbero non raggiungibili. Questa mostra è una sorta di breve percorso attraverso l’opera pittorica di Giulio Romano, sapientemente tradotta da eccellenti maestri incisori nel corso dei secoli (nel 1838 Carlo d’Arco conta in circa 270 le stampe a lui dedicate), oggi questa assume un significato particolarmente importante sia per la conoscenza della storia dell’arte, e dare merito e riconoscenza a chi con grande amore e passione, cerca e conserva, molte volte salvaguardando e valorizzando documenti che altrimenti con il tempo e l’incuria andrebbero irrimediabilmente perduti. Tutte le tavole esposte provengono dalla stessa collezione privata.

SERVENDO THE E GUSTANDO CAFFE'
in Piazza Matteotti, 12 Gonzaga

Da sabato 12 Marzo 2016 a domenica 1 Maggio 2016 sarà presente in Piazza Matteotti, 12 a Gonzaga, “Servendo The e gustando caffè ”, “Le Porcellane della Nonna”.

LA PASQUA CRISTIANA NELL'ARTE INCISORIA
Museo delle Bonifiche, Moglia

Da sabato 19 Marzo 2016 ore 17,00 a domenica 25 Aprile 2016 sarà presente nel Museo delle Bonifiche di Moglia, “La Pasqua ”.

GRANDI ALBERI
Padiglione 1, Fiera Millenaria Gonzaga. In occasione del "Mondo del Bonsai"

Sabato 9 e domenica 10 Aprile 2016 sarà presente nel Padiglione 1, Fiera Millenaria Gonzaga. In occasione del "Mondo del Bonsai", “GRANDI ALBERI: disegni e incisioni tra il XVII e XIX secolo ”.

ROSOLINO
in Piazza Matteotti, 12 Gonzaga

Da sabato 9 Aprile 2016 a domenica 5 Giugno 2016 sarà presente in Piazza Matteotti, 12 Gonzaga, “ROSOLINO: Verace Massimiliano, 1883 - 1947”.

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